PAVIMENTAZIONI CENTRO STORICO – E’ scontro in Consiglio Comunale

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Immagine tratta dalla pagina Facebook del Comune di Città di Castello

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK  CITTA’ DI CASTELLO – “Stato delle pavimentazioni del centro storico con particolare attenzione a quelle installate negli ultimi venti anni in pietra”.

E’ questo l’oggetto dell’interpellanza presentata da Vittorio Vincenti, consigliere di Tiferno Insieme, nella seduta di giovedì 10 dicembre del consiglio comunale di Città di Castello.

“Negli ultimi venti anni la città è stata oggetto di rifacimento della pavimentazione delle vie principali del centro storico quali via XI settembre, via Fucci, Via Scatorbia, Via Mario Angeloni, Piazza Matteotti ed altre con l’uso di pietra detta serena proveniente da diverse cave dell’Appennino.

Di fatto non è mai stata progettata una regolamentazione del traffico nel centro storico negli e lo stato delle pavimentazioni in pietra serena, come quella di Via XI settembre e in piazza Matteotti, sono in avanzato stato di degrado con la formazione di evidenti avvallamenti e evidenti screpolature superficiali.

Risulta ancora oggi che via XI settembre e piazza Matteotti siano percorse da insistente traffico, piazza Matteotti e piazza Fanti sono usate per i mercati bisettimanalmente e il traffico di mezzi e la pulizia con pesanti spazzatrici sia la prassi.

Via San Florido è nella stesa situazione di traffico pesante.”

Su questo argomento Vincenti vuole sapere dalla Giunta “se esiste un progetto di dettaglio allegato alle progettazioni delle pavimentazioni dove si evince che la pavimentazione scelta sia adatta a traffico veicolare intenso come quello di via XI Settembre.

Ci sono prove di accettazione dei materiali di tali pavimentazioni e come sono state svolte da parte dei vari direttori che si sono susseguiti in tali lavori?

Era stato previsto nella progettazione delle piazze principali una destinazione d’uso come aree di mercato con i conseguenti pesi?

In caso nelle zone di San Florido e via Marconi vi siano problemi di durabilità delle suddette pavimentazioni, ci sono polizza o garanzia da parte delle imprese che hanno installato le pavimentazioni?

Il comune per mezzo degli uffici tecnici ha in programma di mettere a bilancio o programmare una sistemazione della parti più ammalorate delle vie XI settembre e dei Fucci e delle zone delle piazza principali?

Ed infine Vincenti chiede se “il Comune e la presente amministrazione abbiano in mente di regolamentare i traffici di mezzi nel centro storico per mezzo di una zona a traffico limitato e quali siano i tempi”.

Nella risposta Luca Secondi, vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, ha risposto:

“Dove siamo intervenuti abbiamo fatto un lavoro complessivo, sia pavimentazione che sottoservizi con un peso economico molto oneroso e in tre fasi successive.

Piazza Fanti, Matteotti, Costa, via Angeloni, Corso Vittorio Emanuele, via XI Settembre, via dei Fucci, Piazza Magherini Graziani, Via san Florido, Marco e Piazza del Garigliano.

Per ciascuno c’è stata progettazione esecutiva molto specifica e collaudo con prove di laboratorio finalizzate alla resistenza al traffico.

Le assicurazioni sono legate al codice vigente che era di due anni al momento della gara. In alcuni tratti l’usura della pietra è collegabile all’intensità del traffico.

Nella programmazione della manutenzione straordinaria, la gestione del traffico limitato è fondamentale, abbiamo un progetto ztl in Agenda Urbana e già abbiamo realizzato sei varchi nel centro storico che protegge le piazze.

Vogliamo condividere la decisioni su videosorveglianza e nuovo regime del traffico. La partecipazione è iniziata: con l’assessore Riccardo Carletti abbiamo incontrato i commercianti, il passo successivo sono i professionisti che operano nel centro storico e trovare le modalità per un confronto con i residenti.

Per la manutenzione straordinaria possiamo valutare anche i bandi europei per le risorse oltre alla programmazione ordinaria. Ne stiamo già studiando alcuni. Le priorità sono via dei Casceri, dove l’intervento è anche dei sotto servizi, e la zona di San Giacomo”.

Vincenzo Bucci, capogruppo Castello Cambia: “Problematica evidente. La pietra serena è Città di Castello, quali sono gli interventi che possono garantire questo selciato. L’assessore non ha risposto su questo”.

Marcello Rigucci, consigliere del Gruppo Misto, ha detto: “Non avete valutato la composizione della pietra che si sfoglia e la collocazione dei sotto servizi che fa la differenza. Ci deve essere la sabbia ed accortezze tecniche diverse. Il ciotolame produce scompenso e anche Piazza Gabriotti in capo a qualche anno si sfoglierà nei faldoni, conta composizione del materiale e taglio. Le prove non servono quando la pietra assorbe umidità”.

Massimo Minciotti, consigliere del PD, ha detto: “Come cittadino e insegnante di sostegno, ho notato il degrado. Quale materiale potrebbe andare bene per le piazze e per le strade? Bene i lavori in via dei Fucci e XI Settembre. Intanto i sanpietrini che non vanno bene potrebbero essere rimessi a posto togliendo il catrame e mi sembra che sistemare una piazza abbia una difficoltà minore rispetto sistemare una strada, quindi Piazza San Giovanni in Campo potrebbe essere oggetto di interventi, soprattutto in relazione all’adeguamento di San Domenico per il sette centenario della Beata Margherita della Metola”.

Nella replica Vincenti ha detto: “La pavimentazione che ha resistito meglio sono i lastroni di profido della Mattonata. Il problema della pietra serena è da quale livello della cava provenga. Bisognava chiedere più garanzie. A San Giovanni in campo il porfido è troppo fino. La progettazione non è stata accorta. Via dei Casceri non è detto che i residenti la vogliamo pedonabile e quindi la pietra serena con il traffico si rovinerà velocemente. In via Marconi è pieno di corrugati colorati come si lasicano dentro le urbanizzazioni non terminate. I vostri tecnici non hanno fatto un buon servizi. In via Garibaldi a Perugia sono stati fatti cunicoli tecnici ispezionabili non hanno messo mistodi sabbia e scarti di taglio di pietra. Rispetto alla chiusura del centro storico, si va dove arrivano i voti: commercianti professionisti e abitanti, che sono gli ultimi e forse quelli più ostili alla pedonalizzazione. Ancora è possibile fare del centro storico un centro commerciale, chiudendo al traffico”.

Nella ulteriore replica Secondi ha detto: “La valutazione sui materiali cambia in base al tipo di intervento se ex novo o di manutenzione. In questo ultimi caso utilizziamo il materiale che già c’è. Su via dei Casceri ho solo detto che sarà oggetto di riqualificazione. Sul centro storico, incontrare i commercianti è stata una scelta di opportunità perché è una delegazione ristretta, con i professionisti non è stato ancora fatto l’incontro ma stiamo valutando di farlo in streaming. Con i residenti anche questa modalità non sembra praticabile. Scelte dunque logistiche”.

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