CARITAS DIOCESANA – Contributo economico dei giornalisti tifernati per i pasti di Natale

CONTRIBUTO ECONOMICO ALLA CARITAS DIOCESANA DA UN GRUPPO DI GIORNALISTI TIFERNATI PER I PASTI DELLA CENA DELLA VIGILIA ED IL PRANZO DI NATALE DEGLI UTENTI DELLA MENSA: “UN PICCOLO SEGNALE DI VICINANZA E SOLIDARIETA’ PER FAR SENTIRE MENO SOLI ED IN DIFFICOLTA’ CITTADINI E FAMIGLIE BISOGNOSE”

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CITTA’ DI CASTELLO – Un contributo economico alla Caritas Diocesana per i pasti della cena della vigilia ed il pranzo di Natale degli utenti della mensa. E’ l’iniziativa di un gruppo di giornalisti di Città di Castello per dare un segnale concreto di vicinanza a chi si trova in difficoltà, spesso in solitudine, in particolare in questi giorni di festività natalizie, e sostenere la meritoria attività che la Caritas tifernate e tante altre associazioni di volontariato stanno portando avanti da tempo. La pandemia, l’impossibilità di condividere insieme momenti di fratellanza e valori comuni secondo la tradizione, anche al di la’ di ogni credo religioso, ha reso tutto più difficile, solidarietà compresa. Alcuni giornalisti di Città di Castello, rappresentativi di tutti i mezzi di informazione, hanno dunque deciso di devolvere alla Caritas diocesana un contributo economico finalizzato proprio alla preparazione dei pasti natalizi per gli utenti della struttura tifernate. La consegna oggi direttamente al diacono, incaricato per il Sovvenire, Giuseppe Floridi, che ha ringraziato a nome della Caritas diocesana i giornalisti per il bel gesto di solidarietà e attraverso loro “chi direttamente o indirettamente sta sostenendo le iniziative e attività della Caritas a favore dei più deboli e bisognosi”. Il gruppo di giornalisti tifernati nell’augurare buone feste a tutta la comunità locale ed in particolare a coloro che ad ogni livello di competenza (personale sanitario soprattutto) da mesi stanno lottando con grande professionalità, coraggio e senso di responsabilità contro la pandemia, ricordano che “i giornalisti, operatori dell’informazione, tutti, sono una categoria lavorativa da sempre in prima linea, fra mille rischi e difficoltà, nell’adempimento del proprio dovere professionale quotidiano, attraversata da anni ormai da crisi strutturali, precarietà, incertezza legislativa, e tagli occupazionali che mettono a repentaglio presente e futuro di tante famiglie”. ”Anche per questi motivi – conclude la nota – la solidarietà è trasversale e va sempre praticata concretamente ad ogni livello”.

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