BUONGIORNO ARTE – ‘La Dama con l’ermellino’ di Leonardo Da Vinci

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‘Buongiorno Arte’ è una rubrica che vuole dare importanza al bello, ad opere che hanno grande forza. Del resto “L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni.” come diceva Pablo Picasso. Doppio appuntamento settimanale concentrato nel weekend: il sabato e la domenica. SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK

La Dama con l’ermellino (1488-1490)
Leonardo Da Vinci (1452-1519)

Questo capolavoro di Leonardo ha fatto interrogare diversi esperti sull’identità della giovane donna rappresenta e sul perché stringa tra le braccia un ermellino che non può  certo definirsi animale da compagnia.

Tuttavia è proprio l’animale a portarci verso l’ipotesi più accreditata: quella di Cecilia Gallerani nobile lombarda amante di Ludovico Sforza detto il Moro. In greco l’ermellino si chiama gale’ e la sua presenza nel dipinto alluderebbe quindi al cognome della fanciulla.

La ragazza e l’ermellino sembrano quasi identificarsi per la sottile comunanza di tratti, la figura slanciata, lo sguardo intenso e candido rivolto nella stessa direzione.

Il tipo di donna ritratta è quello che ci è familiare, intelligente, sofisticata, attraente tanto da rendere questa opera senza tempo. Sia Cecilia che l’ermellino  hanno la testa rivolta leggermente a sinistra come se stessero guardando qualcuno che si avvicina a loro e tutto accade con una sublime naturalezza che va a sconvolgere la tradizionale ritrattistica quattrocentesca, dando spazio a un’introspezione psicologica, inoltre la donna ha un sorriso enigmatico, particolari che rendono questo dipinto affine alla Gioconda anche se La Dama con l’ermellino rimane la prediletta fra i critici e gli intenditori che vedono in lei una grazia, una delicatezza e una maestria maggiore rispetto alla celebre Monnalisa.

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