RISOLUZIONE CONTRO LA TESEI – Fratelli d’Italia detta le condizioni: i 10 punti

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La lettera di critica politica inviata da Fratelli d’Italia alla Giunta Tesei.

“Qualche giorno fa come Fratelli d’Italia abbiamo chiesto in Umbria un urgente cambio di passo. Ora lo chiediamo passando dalle parole ai fatti.

Domattina, subito dopo le comunicazioni della Presidente Tesei, depositeremo in Consiglio regionale una risoluzione che contiene 10 richieste serie, urgenti e indifferibili, che dovranno essere votate in aula. 10 punti per risollevare la Regione dalla grave situazione epidemiologica che l’ha colpita.

Per salvare il tessuto economico e proteggere la salute dei cittadini.

Questi i 10 punti della nostra risoluzione, indifferibili e urgenti:

1) Campagna di comunicazione efficace per informare i cittadini sul come, dove e quando poter essere vaccinati. Semplice ed immediata;

2) subito aumento delle dosi di vaccino previste per l’Umbria, vista la grave situazione certificata da Istituto Superiore di Sanità e Comitato Tecnico Scientifico;

3) Priorità vaccinale, da subito, per medici liberi professionisti, odontoiatri e loro assistenti, farmacisti;

4) verificare la possibilità di acquisire autonomamente per la Regione il vaccino Sputnik V, previa validazione di Ema e Aifa;

5) regole uguali per tutti gli ospedali del territorio regionale su accessi alle strutture e protocolli di sicurezza;

6) a valutare la possibilità di decentrare negli ospedali territoriali le attività di medio-bassa specialità al fine di consentire alle aziende ospedaliere di occuparsi solo degli interventi di alta specialità indifferibili;

7) assunzione immediata di personale medico, infermieristico e tecnico, da indirizzare sia negli ospedali sia nei dipartimenti di prevenzione e riavviare e potenziare il tracciamento Covid, in difficoltà da tempo;

8)Ulteriori ristori dal Governo, per sostenere tutte le attività economiche, comprese quelle rimaste aperte ma in sofferenza;

9) liquidare il bonus Covid agli specializzandi impegnati nei nostri ospedali;

10) stanziamento risorse regionali per rifinanziare misure economiche già attivate e prevederne di nuove per privati e famiglie in grave difficoltà vista la chiusura delle scuole (ad esempio bonus babysitter).

Non c’è tempo da perdere.”

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