GIORNO DEL RICORDO – Le parole del sindaco di Gubbio Stirati

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GUBBIO – Si celebra oggi, come il 10 febbraio di ogni anno, la giornata che ricorda i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata. Istituito nel 2004, il Giorno del Ricordo vuole conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe. Dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. E della più complessa vicenda del confine orientale. La data prescelta è il giorno in cui, nel 1947, furono firmati i trattati di pace di Parigi. Che assegnavano alla Jugoslavia l’Istria, il Quarnaro, la città di Zara e la maggior parte della Venezia Giulia.

“La Giornata del Ricordo – sottolinea il sindaco di Gubbio Filippo Stiratiè per noi giorno di impegno. Anzitutto in termini di memoria, per rendere omaggio agli italiani che hanno subito grandissime persecuzioni, umiliazioni, repressioni, atti di violenza ed esilio. Si tratta di una pagina molto dolorosa, che ci richiama alla necessità di avere una memoria a tutto tondo. Che non privilegi solo certi aspetti o certe parti della storia. Ma riesca a ricomprenderle tutte, e soprattutto condanni tutte quelle situazioni che hanno offeso la dignità e i diritti di migliaia di persone.

Ricordare questa pagina tragica e vergognosa a carico del comunismo di Tito significa anche impegnarsi a promuovere il grande valore della storia. Nell’esigenza che resti maestra di vita soprattutto per le giovani generazioni. E che attraverso il fare memoria di ciò che è stato si possa capire l’importanza dei valori democratici della pace, della tolleranza, del rispetto dei popoli, del pluralismo. Così da riuscire sempre a dare una lettura equilibrata, non unilaterale o fatta di zone non illuminate, degli eventi. Per rendere concreto il nostro impegno – chiude il sindaco – e non fare solo mera testimonianza, come amministrazione abbiamo proposto tramite la Biblioteca Sperelliana, pur nei limiti dati dall’essere ‘Zona Rossa’, attività culturali di approfondimento e ricerca. Per aiutare tutti a rendersi meglio conto di cosa sia questo giorno e di cosa abbia significato per migliaia di nostri connazionali”.

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