E ALLORA CIAK – ‘Boys don’t cry’, riflettore sulla diversità

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E allora ciak’ è una rubrica che vuole approfondire il mondo dei film e delle serie tv, segnalando nuove uscite ma anche un approfondimento su realizzazioni storiche che meritano una particolare attenzione. Un autentico tuffo nella cinematografia. Appuntamento settimanale: il sabato. SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK

Bentornati nella nostra mini rubrica. Questa settimana vorrei esporvi uno di quei film che andrebbero sempre girati, con coraggio, perché capaci di coinvolgere il pubblico con una storia difficile, una storia cruda e violenta da non credere: “BOYS DON’T CRY”.

La pellicola del 1999 è diretta da Kimberly Pierce interpretato in maniera sublime da Hilary Swank tanto da fruttargli l’Oscar come migliore attrice.

Il soggetto è basato su un fatto di cronaca e racconta le vicissitudini della giovane Teena Brandon, transgender nata biologicamente femmina ma che ama vivere da maschio, tanto da cambiare il proprio nome in Brandon Teena.

É un film di una violenza emotiva devastante che mette sotto il riflettore quanto la diversità può spaventare l’ottusa e bigotta mentalità provinciale e quanto queste paure possano portare ad atti estremi.

Dovremmo vedere e rivedere film come questo perché non dovremmo mai vergognarci della nostra diversità.

Ci vuole coraggio per essere se stessi, soprattutto se tutto il mondo intorno a noi non comprende e non prova alcuna empatia nei nostri confronti ma se perdiamo il diritto di essere diversi, perdiamo il privilegio di essere liberi.

GUARDA TUTTI GLI ‘E ALLORA CIAK ‘

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