LIBRO CHI LEGGE – CINEMA E PAROLE… CARLA VANGELISTA E SILVIO MUCCINO

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‘Libro chi legge’ è una rubrica che vuole approfondire il mondo della lettura, segnalando nuove uscite ma anche manoscritti già in commercio che meritano una particolare attenzione. Un viaggio insomma a 360° nell’arte e nei libri, un momento di approfondimento. Doppio appuntamento settimanale concentrato nel weekend: il sabato e la domenica. SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK

Non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima. Sensazioni ancora più accentuate se il film è tratto da un libro scritto a quattro mani da due autori che sono entrati subito in sintonia, Carla Vangelista e Silvio Muccino.

Quando un attore, regista e sceneggiatore del calibro di Silvio Muccino incontra la grandezza di Carla Vangelista, a sua volta scrittrice e sceneggiatrice, non possono che nascere capolavori.

Il libro in questione è “Parlami d’amore”, edito Rizzoli che, ancora oggi, fa sognare intere generazioni. Chi di voi non ha desiderato di poter vivere la scena in cui i due protagonisti Sasha e Nicole ballano sulle note di My Funny Valentine di Chet Baker.

Nel 2010, da un romanzo di Carla “Un altro mondo”, sempre con la regia di Silvio, viene tratto un film che racconta con grandezza e generosità di scenari e personaggi memorabili.

Ritornano a scrivere a quattro mani nel 2012 quando esce “Rivoluzione n.9” dopo di che, anche se solo dal punto di vista letterario, le loro strade si dividono.

Per HarperCollins Carla pubblica “L’uso improprio dell’amore”, nel quale ci regala una storia travolgente fatta di passione e sensualità. Un inno alla riscoperta di noi stessi e di quello che veramente vogliamo. Un valzer lento che diventa sempre più veloce e serrato, per dimenticare le regole e inciampare nella vita e nell’amore. Silvio pubblica “Quando eravamo eroi”, edito La nave di Teseo. Un romanzo sulla forza dell’amicizia oltre il tempo e le metamorfosi, sul dolore e la meraviglia del diventare adulti. C’è una frase del libro che amo particolarmente e che faccio spesso mia “Ti amo così tanto che non mi basta averti. Vorrei essere te”.

Di Carla ho scelto una delle tante dediche che mi ha donato: “A Sara, la dimostrazione vivente che le persone dello scorpione hanno una luce speciale”.

Spero che ci sia presto, per entrambi i romanzi, un seguito e, perché no, anche una trasposizione cinematografica; abbiamo tanto bisogno di sognare e vivere emozioni. Per il momento vi consiglio di viverle leggendo i loro libri.

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